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Biblioteca Cittadellarte Fondazione Pistoletto - Biella

I commenti più recenti

  • Le molte vite di Lee Miller

    Penrose, Antony

    • 14/02/2026
      Alessandro Corduas In viaggio con la mia amica Lee
      Azzardare un giudizio su Lee Miller è sicuramente complicato. A fronte di una personalità straboccante per vitalità e invenzione abbiamo una donna -icona ante litteram del peggiore (migliore?) femminismo- che nel corso della sua vita non si è privata di nulla. Una donna che ha saputo coniugare le sue pulsioni interiori tutt'altro che scontate a quel tempo (alcol, amanti, libertà sfrenata, eccessi, passione) con una vita piena di coraggio, imprevisti, invenzioni, avventura. La sua foto più famosa la trovate a pag.181 di questo bel volume di Penrose, il figlio di Lee. Nella vasca da bagno di Hitler, al 27 di Prinzregentplatz a Monaco, finalmente Lee può darsi una lavata dopo settimane di campagna al seguito delle truppe americane come corrispondente di guerra. Dall'angolo della vasca Hitler osserva in silenzio. La più bella a mio avviso è un'altra, scattata in Egitto e intitolata "La fabbrica delle nuvole" o ancora "Il silenzio della Remington" a pag.133. Ma c'è molto di più in questa biografia della vita di Lee. C'è la storia di un'epoca irripetibile dove ogni cosa sembrava possibile, ogni eccesso giustificato, ogni limite superabile. E dove l'arte era di casa e trovava la sua migliore espressione nelle mani si persone come Man Ray, Picasso, Max Ernst, Henry Moore e mille altri. Troverete tutto quel che serve in questo libro: l'arte, la fotografia, la moda, la guerra la gastronomia e i suoi lavori. Lee Miller genio imperfetto e multiforme che ha fatto tutto meglio di chiunque altro. Gran bel libro, pieno di spunti.
  • Nella carne

    Szalay, David

    • 28/01/2026
      Alessandro Corduas Da mihi basia mille, deinde centum.
      Cosa ci racconta questo bel romanzo di David Szalay? La storia ordinaria di un tizio che si arrabatta tra un lavoro e l'altro per sfangarla e che un giorno -per un colpo di fortuna- ha una storia con la moglie del suo datore di lavoro pieno di soldi e molto occupato. Si cercano, si amano, si attorcigliano fino all'ultima pagina del romanzo. Fine. Carne, sesso e poco altro. Come ce la racconta Szalay questa storia ? In maniera estremamente sobria, con una prosa secca, tutta in economia. C'è una stringatezza del linguaggio nel romanzo, una concisione linguistica che riflette il rifiuto da parte dell'autore e dunque dei personaggi di ogni sentimento, di ogni passione. Come a indicare che vivere -oggi- significa rifiutare ogni tratto umano, ogni carezza. Tutto quello che accade si manifesta nei gesti, nel corpo, nel silenzio, senza grandi momenti di rivelazione o di catarsi. Una specie di storia d'amore molto particolare, quindi, privata della sua ossatura emotiva, della sua materia solida, disarticolata in cui non resta -come opportunamente recita il titolo originale del romanzo- che la carne. Non cercate nel romanzo quello che non c'è: è un libro che non si propone di piacere a tutti (e questa è una buona cosa) ma che riesce ad emozionare per l'assenza. E per questo resta e resterà un libro discusso. Mi torna in mente una frase letta qualche tempo fa e che mi è rimasta in testa: "La differenza tra sintesi e banalizzazione? La sintesi toglie il superfluo, la banalizzazione toglie il necessario". Ecco, Szalay nel suo romanzo ha fatto un pò questa cosa qua, eliminare il superfluo. E mi sembra proprio un bel risultato.
    • 28/12/2025
      nella carne
      solo sesso senza senso. come si accenna nell incipit lo smarrimento è il filo conduttore. lo sconsiglio. Roby
  • Quando il mondo dorme : storie, parole e ferite della Palestina

    Albanese, Francesca P.

    • 23/01/2026
      Alessandro Corduas Nessuno è libero finché non sono liberi tutti.
      Parlare di Palestina e di Gaza oggi (gennaio 2026) è superfluo. Tutti alla televisione hanno visto tutto durante gli ultimi due anni, anche se non ci è stato mostrato quasi nulla. Il libro di Francesca Albanese non aggiunge molto, ci racconta in maniera più piana -attraverso dieci storie diverse- quello che Ilan Pappé (professore universitario e storico israeliano) ha ripetuto mille volte nei suoi tanti testi: Israele persegue una politica di occupazione e di discriminazione razziale in Palestina volta a cancellare progressivamente ogni traccia dell popolo palestinese. E per Gaza (sottoposta a occupazione dal 1967 e a blocco economico dal 2008) da 17 anni nulla entra e nulla esce senza il beneplacito dell'autorità israeliana. Israele controlla la costa, il perimetro terrestre, i valichi di frontiera, l'approvvigionamento idrico e elettrico, ogni cosa. Per muoversi, la gente deve chiedere il permesso. E ora -dopo i fatti del 7 ottobre 2023- a Gaza non esiste più nulla. Una sorta di punizione collettiva che richiama purtroppo alla memoria altre violenze, altri orrori verificatisi dalle nostre parti tra il 1941 e il 1945. Che vorremmo dimenticare e che -per uno strano scherzo del destino- proprio Israele ci obbliga a ricordare. E' quando il mondo dorme, ci suggerisce Francesca Albanese nel suo libro, che si generano mostri. "Bisogna proprio essere ignoranti per non capire, per non vedere, per non sapere che i palestinesi sono gli oppressi e gli israeliani gli oppressori (Gabor Maté).
  • Una Francia sconosciuta, o L'avventura tra due sponde

    Simenon, Georges

    • 15/01/2026
      Alessandro Corduas Ma perché fanno queste cose?
      E' il classico caso dell'editore che appioppa al possibile lettore un testo insignificante stuzzicandolo con un titolo che incuriosisce. Chi non vorrebbe conoscere veramente un paese qualsiasi e per di più la Francia con le sue mille attrattive? Bene, ricredetevi, fate marcia indietro, lasciate perdere. Si tratta di una serie di articoli (mediocri) che trattano di una barchetta che se ne va in giro per canali e chiuse con a bordo il futuro scrittore, la moglie, la cameriera e il cane. Niente di più e niente di meglio. Il Simenon che amate è ancora di là da venire, deve ancora nascere e con questi (mediocri) articoli cerca solo di unire il pranzo alla cena. Se volete scoprire un Simenon diverso dal solito Commissario, più arguto, più frizzante, più originale provate con "L'Africa che dicono misteriosa" sempre nella Adelphi. Buona lettura.
  • Pioggia rossa

    Nooteboom, Cees

    • 13/01/2026
      Alessandro Corduas E io sono uno di quelli...
      Il piacere di ritrovare la tana, l'isolamento, la luce e il mare. E la distanza necessaria per riprendere la penna e raccontare l'ennesima storia. La bellezza del paesaggio che incanta, la presenza rassicurante del mondo animale, l'infinita serenità di un giardino dove gli alberi testimoniano del tempo passato. Così scorre la vita di Cees Nooteboom, -autore di romanzi, poesie e saggi- tra viaggi in giro per il mondo e estati accaldate in quel di Minorca. Una sorta di biografia dell'autore tra oblio e ricordi. Con leggerezza, humour, ironia e emozione. Un sorso d'acqua in un mondo assetato.
  • L'Africa che dicono misteriosa

    Simenon, Georges

    • 25/12/2025
      Alessandro Corduas Perdersi nei sogni, come da bambini
      Nel trovare in biblioteca questo titolo di Simenon sull'Africa ho esitato parecchio: Maigret in Africa mi son detto, che ci fa Maigret in Africa? Una stranezza. Ovviamente, come tutti, ho letto buona parte dei romanzi sul mitico Commissario e anche qualcos'altro di Simenon che in verità ho trovato meno riuscito. Ma appena ho cominciato a leggere questo libretto della Adelphi niente più Commissario, niente signora Maigret con la tazzina del caffè pronta per il marito che torna stanco dal lavoro. Ma villaggi spersi nella brousse, giungla per ogni dove, strane città dove l'uomo bianco soffre un caldo atroce, belve, negri della savana con i loro riti misteriosi. E soprattutto un mondo fantastico descritto con una maestria che sorprende. Intrecci, atmosfere e personaggi che sembrano usciti da un romanzo di Salgari -per restare in casa- o di Burroughs e di Wilbur Smith. E che sono invece dei reportages scritti da un freelance geniale che per finanziare la propria fame di avventura e di viaggi tra il 1931 e il 1946 contattava direttori di giornale offrendo i propri servizi in cambio di danaro. Un Simenon così non lo avete sicuramente mai letto, non lasciatevelo sfuggire.
  • Momenti fatali : quattordici miniature storiche

    Zweig, Stefan

    • 18/12/2025
      Alessandro Corduas La Storia siamo noi?
      Una bellissima raccolta di storie che si leggono in un baleno. Momenti di coraggio individuale, di passione civile o di poesia raccontati da un maestro del suspense che nulla ha da invidiare al migliore degli scrittori di gialli. Zweig in questo volume fa sfoggio di erudizione, di stile e addirittura di semplicità nel ricordarci come la storia umana sia per lo più piatta e priva di contorno e solo in alcuni istanti si verifichino condizioni tali da determinare i secoli a venire. La scelta delle storie è ovviamente arbitraria. Fatti che si erano persi nella memoria o su cui ci si era soffermati con fastidio addirittura negli anni della scuola nascono qui a nuova vita e assumono un significato insospettabile. Non perdete l'occasione di passare qualche ora in compagnia di un eccellente osservatore dell'animo umano e di uomini che hanno dato un significato, un senso alla storia che ciascuno di noi porta dentro.
  • Sipario siciliano : storie di donne, passioni, segreti, mafia ed eroi senza gloria

    Cerasa, Giuseppe

    • 12/12/2025
      Alessandro Corduas Solchi sulla superficie esterna
      E' una specie di Giano bifronte questo primo romanzo di Giuseppe Cerasa. Una sorta di memoir che offre apparentemente un ritratto intimo e inedito della Sicilia ma che poi precipita in un gorgo senza fine. Inizia per così dire in dolcezza raccontando figure femminili di particolare coraggio, storie di studenti visionari che remano contro e giornalisti indomiti che cercano di riaffermare il senso di una speranza, per poi precipitare progressivamente -nella seconda parte del romanzo- in una realtà dannata e quotidiana fatta di mafia, di omicidi, di prepotenze a cui sembra non esserci scampo. Cerasa in definitiva cattura soprattutto le ombre dell'isola, la Palermo del morti ammazzati, l'omicidio del generale Dalla Chiesa ripreso quasi in diretta, Borsellino, Falcone e mille altri. E tutto quello che cresce dietro. Un viaggio nella cultura siciliana con tutte le sue contraddizioni e complessità raccontato con uno stile lucido e diretto.
  • Immortali

    Bolzoni, Attilio

    • 10/12/2025
      Alessandro Corduas Ogni cosa si volge in un colore più scuro
      Uno di quei libri che ti senti in dovere di leggere per cercare di capire questo triste paese. Una cronaca dettagliata della Sicilia, terra di mafia e di continue nuove speranze che non si realizzano mai. Cuffaro, Provenzano, Liggio, Falcone, Leoluca Bagarella, Borsellino, Riina: ci sono tutti, intruppati lì in una specie di Teatro dei pupi e pupari che finisce sempre male. Attilio Bolzoni racconta, accumula fatti, prove, accusa, discute ma lo si segue poco e con fatica. Troppi nomi, troppi fatti contorti, una lingua confusa destinata agli addetti ai lavori che il lettore ordinario segue con fatica, nonostante la buona volontà. L'unica immagine che ti resta in mente alla fine di questo "romanzo siciliano" è quello di un paese, di una regione vittima di una sorta di maledizione umana.
  • Il sentiero tra le risaie : romanzo

    Panzettini, Cinzia

    • 26/11/2025
      il sentiero tra le risaie
      Storia bellissima