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Biblioteca Civica di Ronco Biellese

domenica

4

giugno

Carte e liber dal Tavo Burat

In occasione dell'evento La Valle dell'Acqua inaugurazione della sala dedicata a Gustavo Buratti nella biblioteca del Santuario di San Giovanni d'Andorno. Le carte e i libri di Tavo Burat hanno trovato una nuova casa nella sua amata Bursch.

La Fondazione Opera Pia Laicale Santuario di San Giovanni d’Andorno ha recentemente acquisito un lascito da parte degli eredi di Gustavo Buratti Zanchi.

Il lascito comprende i volumi della biblioteca, le carte del suo archivio personale e gli arredi che costituivano lo studio del professore biellese.

Tavo Burat, come voleva essere chiamato, nutriva per la Bürsch un grande affetto e vi trascorreva ore liete nella baita ai Bussit, come ricordano i figli. Conforta quindi l’idea che, senza alcuno smembramento, tutto il suo patrimonio librario e dunque la memoria di quel che lui è stato, quella delle battaglie che ha combattuto e quella degli ideali in cui ha creduto, possa essere ricreata in Santuario, a due passi da quella An ca’ da fe, tanto amata.

Una delle due sale della biblioteca già esistente in santuario è stata allestita con i mobili dello studio di Chiavazza. Le librerie sono state adattate, il divano è stato collocato come lui stesso l’aveva sistemato e starà lì ad accogliere coloro che, avendolo conosciuto, vorranno accomodarsi fra le cose che gli appartennero. Sulla scrivania verrà anche posizionata la sua macchina da scrivere della quale ha battuto con forza i tasti per dar voce alle cause che combatteva senza risparmiarsi, che fossero gli alberi da salvare, gli indiani d’America da tutelare, le parole del dialetto da non dimenticare o le minoranze religiose da proteggere.

L’obiettivo è quello di ricreare il suo studio così come lo ha lasciato, non trasformandolo però in un museo cristallizzato, ma in un centro studi vivo e popolato di idee, come sicuramente lui avrebbe apprezzato che fosse.  Al Santuario è infatti da anni attivo un Centro di documentazione legato alla storia dell’Alta Valle del Cervo (Centro di Documentazione Alta Valle Cervo – La Bürsch), altro tema caro a Tavo, presso il quale si riuniscono studiosi e cultori della storia locale. Si potrà quindi anche creare un polo di interesse per lo studio delle minoranze in senso lato: religiose, linguistiche, etniche. I documenti d’archivio saranno parallelamente riordinati e inventariati a cura del Centro di Documentazione Alta Valle Cervo – La Bürsch.

I volumi di Buratti spaziano da titoli di interesse storico locale a numerosi volumi in svariate lingue (specie quelle meno parlate), pubblicazioni dialettali, testi legati al culto valdese e altre religioni e numeroso materiale bibliografico moderno poco diffuso (materiale grigio e periodici poco noti). La consistenza numerica è ancora da definire nel dettaglio (approssimativamente 10000 documenti).

Il 4 giugno alle ore 15.00 verrà tagliato il nastro della sala Gustavo Buratti presso la Biblioteca del Santuario di San Giovanni d’Andorno e quest’ultima andrà ad aggiungersi all’altra importante sala che conserva il patrimonio antico ed è dedicata a Gustavo Gaia.

Chissà che i due Gustavo possano farsi buona compagnia all’ombra del Tovo!


A seguire sarà possibile raggiungere i Bussit per visitare l'An Ca' da fe grazie alla disponibilità della famiglia Buratti.