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Biblioteca Ragazzi Rosalia Aglietta Anderi - Palazzina Piacenza - Biella

LTI : la lingua del Terzo Reich : taccuino di un filologo

Klemperer, Victor

2011

Abstract

Nessun libro può sostituire il diario tragico di Klemperer: in esso è l'esperienza della distruzione a parlare, la violenza quotidiana della predicazione di morte. [...]
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  • 1 / 1 utenti hanno trovato utile questo commento

    Alessandro Corduas

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    13/11/2021
      

    L'ironia nell'orrore quotidiano.

    Come definire questo libro, un diario, un resoconto obiettivo, un saggio, uno studio dettagliato ad opera di un filologo? Come sottotitolo potrebbe forse recare "Rendere simile il giorno alla notte, analisi della morte al quotidiano". Victor Klemperer è il cugino di Otto Klemperer, famoso direttore d'orchestra, e scrive per lasciare una traccia del tempo, analizza puntigliosamente il linguaggio del Terzo Reich per sottolineare l'orrore. "Oltre a cacciarci dal nostro alloggio e costringerci a vivere in promiscuità nelle cosiddette Case degli Ebrei, obbligo per noi di restare in casa dalle otto di sera, divieto di ascoltare la radio, divieto di utilizzare il telefono, di andare a teatro, al cinema, al concerto, al museo, vietato abbonarsi a un giornale o leggerne uno, vietato utilizzare i mezzi di trasporto, vietato acquistare fiori, andare dal parrucchiere, obbligo di consegnare alle autorità macchine da scrivere, pellicce e coperte in lana, biciclette, obbligo di consegnare cani, gatti e uccelli che saranno poi uccisi, vietato frequentare i giardini comunali...E questo era nulla in confronto alle perquisizioni, alle sevizie, alla prigione, al campo di concentramento e alla morte". Un libro indispensabile per cogliere la diabolica malizia (si può dire?) di una classe dirigente nel piegare la lingua per condizionare l'agire dei singoli. E che suggerisce a ciascuno di noi che mai ogni cosa è scomparsa per sempre.
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